In questo versetto Paolo dice ai cristiani di Filippi di non preoccuparsi per le cose che hanno udito che gli erano capitate. Queste "cose" comprendevano grandi afflizioni e infermitร !
Paolo scrisse questa epistola mentre era imprigionato a Roma. A quel punto egli era un soldato addestrato del vangelo, avendo sopportato ogni immaginabile difficoltร e afflizione umana. Se hai studiato la vita di Paolo, saprai quali sono le cose che ha affrontato: naufragi, percosse, oltraggi, scherno, persecuzioni, fame, sete, nuditร , diffamazioni.
Le peggiori afflizioni di Paolo venivano da coloro che chiamavano se stessi "credenti nati di nuovo". Alcuni suoi oppositori erano responsabili di chiese, invidiosi di Paolo, che portavano intere comunitร a rivoltarsi contro di lui. Ridicolizzavano il suo stile di vita, deridevano la sua predicazione, interpretavano in modo errato i suoi messaggi, e mettevano in questione la sua autoritร . Sembrava che ovunque Paolo si recasse, andava incontro ad afflizioni, problemi e sofferenza.
Eppure Paolo afferma: "...non faccio nessun conto della mia vita..." (Atti 20:24). Inoltre aggiunge: "... affinchรฉ nessuno fosse scosso in mezzo a queste tribolazioni; infatti voi stessi sapete che a questo siamo destinati... anche quando eravamo tra di voi, vi preannunciavamo che avremmo dovuto soffrire..." (1 Tessalonicesi 3:3-4).
Paolo rassicurava quei credenti dicendo: "Ve l'ho sempre detto: se volete camminare con Gesรน, dovrete affrontare afflizioni. Perchรฉ, dunque, siete sorpresi adesso che devo sostenere queste afflizioni? ร questa la nostra sorte nella vita."
Ai filippesi Paolo ripete questa realtร in modo ancora piรน tangibile:
"Vi รจ stata concessa la grazia, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in Lui, ma anche di soffrire per lui" (Filippesi 1:29).
Nella chiesa americana contemporanea c'รจ una certa teologia che dice: "Se la tua fede รจ giusta, non dovrai soffrire. Avrai prosperitร e non dovrai preoccuparti di alcun problema." Non รจ vero, nella Bibbia queste parole non si trovano! Al contrario, Paolo afferma che siamo chiamati a soffrire per amore di Cristo.
Paolo scrive inoltre che ogni giorno si svegliava "...senza sapere le cose che lร mi accadranno. So soltanto che lo Spirito Santo in ogni cittร mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni" (Atti 20:22-23).
Cerca un po' di immaginarti la situazione. Ecco un uomo santo, chiamato da Dio a portare il vangelo alle nazioni. E a ogni nuovo incarico lo Spirito Santo gli sussurra: "Paolo, alla prossima fermata non sarร facile, dovrai nuovamente affrontare opposizione. Troverai ulteriori afflizioni, altre prove."
Trovo la vita di quest'uomo assolutamente straordinaria. Riesci a immaginartelo? Paolo che affrontava in ogni momento guai e afflizioni. Lo Spirito Santo gli disse di prendere una certa nave per un viaggio missionario – e la nave colรฒ a picco; Paolo scampรฒ a nuoto. Poi l'apostolo si mise in viaggio per la meta successiva, a piedi – e venne rapinato per strada. Finalmente Paolo raggiunse la seguente fermata missionaria – e la gente, invece di ascoltare il suo messaggio, lo derise, lo percosse e lo gettรฒ in prigione.
Dio liberรฒ Paolo da quella cella di prigione. Quando venne scarcerato, scosse la polvere dai suoi piedi e partรฌ per l'incarico seguente. A questo punto lo Spirito Santo gli disse: "Paolo, preparati, perchรฉ ritornerai in cella. E poi verrai lapidato. Io so che ne hai passate parecchie, ma ti aspettano altre afflizioni. Rallegrati Paolo, poichรฉ sei stato trovato degno di soffrire per amore di Cristo!"
Paolo continuรฒ fino al posto successivo, ed ecco che veramente venne lapidato e abbandonato come morto. Eppure Dio lo riportรฒ in vita. Allora, sostenendosi a quei pochi che lo avevano accompagnato, continuรฒ zoppicando fino all'appuntamento successivo.
La fermata missionaria seguente era una chiesa che lui stesso aveva fondato. Ma all'arrivo trovรฒ che Alessandro il ramaio era diventato il loro capo. Alessandro gli disse: "Paolo, non abbiamo piรน bisogno di te." Quest'uomo trascinรฒ tutta la chiesa contro Paolo, che l'aveva fondata: un pastore che per vederla aveva percorso miglia zoppicando.
Cosi Paolo proseguรฌ per l'incarico successivo. Nuovamente lo Spirito Santo gli disse: "Non รจ tutto, Paolo. Altre afflizioni ti aspettano."
A questo punto forse dirai: "Aspetta un momento! Stai parlando della vita di Paolo, non della mia. Lui รจ stato chiamato da Dio per soffrire afflizioni. Io non ho la chiamata per questo tipo di vita." Sbagliato! La Bibbia afferma:
"Molte sono le afflizioni del giusto; ma il SIGNORE lo libera da tutte" (Salmo 34:19).

Io dico con Paolo: perchรฉ siamo cosi sorpresi quando le afflizioni ci vengono addosso una dopo l'altra? Ci รจ stato detto di aspettarcele – e anche molte. Eppure in mezzo ad esse, spesso piagnucoliamo: "O Dio, ne ho abbastanza! Non capisco perchรฉ devo sopportare tutte queste cose! Tu sai che io ti amo, ti sono stato fedele. Perchรฉ allora mi capita tutto questo? Tu hai detto che non mi avresti dato piรน di quanto potessi sopportare; io non ce la faccio piรน. Ti prego, falla finita con queste prove!"
Noi vogliamo una liberazione facile e all'istante. Ma le nostre afflizioni non servono assolutamente a niente se non comprendiamo la ragione per cui Dio le permette. La veritร รจ che nella nostra vita ogni afflizione, prova, guaio, difficoltร , e delusione รจ permessa dal Signore. E lui ha un fine ben preciso dietro ognuno di essi. Perchรฉ? Poichรฉ vuole condurci a una meta, egli vuole compiere qualcosa in noi e tramite noi.
Sappiamo tutti che per Dio sarebbe altrettanto facile preservarci da ogni afflizione. Gesรน intendeva questo quando chiese ai farisei "Che cosa รจ piรน facile, dire: ‘I tuoi peccati ti sono perdonati', oppure dire: ‘Alzati e cammina?'" (Luca 5:23). In altre parole egli diceva "Io ho la potenza per fare sia l'uno che l'altro." E allora, non sarebbe altrettanto facile per lui proteggerci dalle afflizioni come lo sarebbe di lasciarci attraversarle? Con una sola parola lui potrebbe liberarci! Ma non lo fa. Invece permette che attraversiamo le nostre afflizioni – e ha uno scopo divino.
Se nella nostra vita il Signore non permettesse problemi, sarebbe la peggior forma di rigetto. Significherebbe che Dio dice: "Non ho alcun incarico particolare per questo credente. Non ho progetti per usare la sua vita come una testimonianza. Perciรฒ non ho bisogno di creare alcunchรฉ in lui. Rimanga cosi come รจ, non esercitato, non formato, un uomo con una mente da bambino. Non abbondi in grazia divina. Non impari per mezzo di afflizioni, cosi da poter insegnare ad altri. Lasciamolo semplicemente esistere e morire nel suo stato infantile."
Conosco dei cristiani che rifiutano di imparare dalle loro afflizioni. Dopo un po', quando Dio vede che non c'รจ piรน scopo di permettere difficoltร , le toglie. Questi cristiani vagano attraverso la loro vita, apparentemente senza alcun problema nel mondo. Ma รจ perchรฉ non stanno andando da nessuna parte! Nel piano di Dio non c'รจ futuro per loro. Sono come i figli d'Israele che vagavano attraverso il deserto per quarant'anni. Dio li mise continuamente alla prova, ma infine ci rinunciรฒ.
Permettimi di darti la chiave per comprendere le tue afflizioni.
Ogni afflizione che sopportiamo รจ un investimento che Dio opera in noi!

Quando dei genitori mandano un figlio in una scuola superiore, compiono un grande investimento. Quei genitori sperano che il loro figlio si sottoponga ai rigori della scuola. Perchรฉ? Sperano forse che prenda una laurea, torni a casa, l'appenda al muro e si sieda in giro per la casa a guardare la TV? No! Quei genitori sperano che il figlio faccia fruttare il loro investimento e inizi una buona carriera.
Allo stesso modo, quando l'esercito americano offre una formazione gratuita a un soldato arruolato, gli anni di formazione vengono considerati un investimento. Al soldato vien detto: "Quando avrai terminato la formazione, la tua nazione e il tuo governo vogliono una parte del tuo tempo." Dal soldato che รจ stato formato ci si aspetta che serva nell'esercito per alcuni anni al fine di giustificare l'investimento.
La stessa cosa รจ con il Signore e le nostre afflizioni! Ogni prova che attraversi come cristiano รจ un esercizio di allenamento per il quale Dio ha uno scopo divino. Egli non ti ha salvato affinchรฉ potessi prendere una crociera di lusso per andare in paradiso. Ti ha salvato per prepararti ad esser utile nel suo regno. Nel momento in cui sei nato di nuovo ti ha arruolato nella sua scuola della sofferenza. E ogni afflizione, ogni tribolazione, รจ una lezione del suo programma.
Alcuni cristiani sono nel giardino d'infanzia. Le loro afflizioni non sono difficili da comprendere e le loro prove sono molto facili da sopportare. Altri sono nella scuola elementare. Si rendono conto rapidamente che le loro prove sono diventate un po' piรน ardue da affrontare e difficili da comprendere. Altri sono nella scuola superiore, e le loro afflizioni sono molto piรน severe e molto difficili da capire. Altri ancora sono all'universitร , con anni di tremende afflizioni alle loro spalle e molte difficili prove che ancora incombono. Le loro afflizioni sono le piรน dolorose della vita, e loro si rendono conto di aver bisogno della forza dello Spirito Santo per affrontarle.
Ciรฒ che voglio dire รจ che Dio cerca dei soldati esperti nella battaglia spirituale – persone che hanno attraversato molte afflizioni – per dimostrare alla prossima generazione la sua fedeltร . Ogni nostra afflizione รจ un investimento che lui compie in noi, suoi veterani!
Magari ti chiederai se questo significa che Dio affligge i suoi propri figli. Ascolta la risposta del salmista:
"Poichรฉ tu ci hai messi alla prova, o Dio, ci hai passati al crogiuolo come l'argento. Ci hai fatti cadere nella rete, hai posto un grave peso ai nostri fianchi. Hai fatto cavalcare uomini sul nostro capo; siamo passati attraverso il fuoco e l'acqua, ma poi ci hai tratti fuori in un luogo di refrigerio" (Salmo 66:10-12).
Da dove dice il salmista che proveniva la sua afflizione? Veniva direttamente dalla mano di Dio! Egli afferma: "Signore, tu mi hai messo in acque profonde e pensavo di annegare. Tu mi hai messo nel fuoco per saggiarmi come si saggia l'argento. Tu mi hai fatto cadere nella rete, hai posto afflizioni ai miei fianchi, hai fatto che uomini mi percuotessero!"
Perchรฉ Dio permetteva queste afflizioni? Perchรฉ stava portando il suo figlio amato in un "posto ricco". In questa frase l'originale ebraico dice "un posto di abbondante feconditร ". Dio sta dicendo: "Ti sto conducendo attraverso tutti questi posti difficili al fine di renderti fecondo per il mio regno!"
Ma non tutte le afflizioni provengono dalla mano di Dio. Molte tribolazioni vengono dal diavolo stesso, direttamente dalle voragini dell'inferno. "Poichรฉ non รจ volentieri che egli umilia e affligge i figli dell'uomo" (Lamentazioni 3:33).
Dio dice: "Io non provo alcuna gioia dall'afflizione dei miei figli. Non รจ questo il mio scopo quando permetto tribolazioni." No. Il Signore acconsente alle nostre afflizioni soltanto per i suoi scopi santi ed eterni. Egli ci vuole condurre in un "posto ricco"!
Io non sono un apostolo, paragonato a Paolo sono solo un novizio. Ma sono abbastanza anziano nel Signore da considerarmi un veterano della fede. Guardando indietro negli anni posso dirti di aver passato una vita di problemi, afflizioni, avversitร e delusioni. Ho scritto alcuni libri a riguardo, ma quei libri toccano soltanto i momenti piรน salienti.
Mi umilio con stupore ricordando tutte le sofferenze, le prove, le acqua profonde, le fiamme brucianti e le potenti afflizioni. E normalmente, quando le afflizioni venivano, non erano una alla volta, ma a mazzi. Molte volte pensavo: "Questa volta non c'รจ scampo." Perfino i ricordi di queste afflizioni sono dolorosi – ricordi di diffamazione, correzioni del Signore, prove nel ministero, colpi avversi, problemi di famiglia, dolori e malattie fisiche. Eppure, ricordando questi anni di sofferenza, posso affermare con convinzione che "La parola di Dio รจ veritร ! Egli mi ha liberato da ogni afflizione che mi รจ venuta addosso. Io lo lodo!"
Quasi tutti i cristiani che leggono questo messaggio potrebbero scrivere un libro sulle avversitร e le afflizioni che hanno passato. Se hai servito il Signore per un certo tempo, io so che hai qualcosa da raccontare. Come sarebbe il racconto? Forse qualcosa di questo genere: "Io ho sempre la pace e il riposo dello Spirito Santo. E ho una meravigliosa comunione con Gesรน. Ma giorno per giorno nel mio cammino – in questa carne che mi veste – c'รจ stata una sofferenza incredibile, rigetto, dolore, lacrime. ร stata una vita di afflizioni!"
Se ami Gesรน con tutto il tuo cuore, la tua testimonianza sarร : "Dio mi ha sempre portato liberazione. Non sono mai perito. Sono ancora qui, e lodo il Signore. Quelle afflizioni sono ormai alle mie spalle. Anche se ora mi trovassi in una nuova afflizione, tutte le altre sono sotto il suo sangue. Sono vittorioso perchรฉ Gesรน mi accompagna fino alla liberazione!"
Forse c'erano dei momenti dove quasi venivi meno. Magari eri talmente debole e logorato da pensare che non avresti potuto fare un altro passo. Ma ora, da dove ti trovi, puoi dire: "No, non vorrei piรน attraversare tutto quello – perรฒ Dio mi ha condotto fuori. ร stato fedele. Sia lodato il Signore!"
Ma Dio non si accontenta di un sincero "grazie" da parte nostra. Egli dice piuttosto: "Aspetta un momento, figlio mio. Io non ti ho condotto attraverso queste tribolazioni e afflizioni semplicemente per fare di te un vincitore riconoscente. No. Io ho compiuto un grande investimento in te! Ho consacrato anni per formarti, per condurti attraverso tutte queste cose – con uno scopo. E non ti permetterรฒ di sprecarle adesso. Ho intenzione di far fruttare il mio investimento. Ti assicuro che il meglio del tuo lavoro deve ancora venire!"
Ora, quando esci dalle afflizioni universitarie, Dio ti apre gli occhi sui tuoi amici che si dimenano nel giardino d'infanzia. Questi cari non credono di essere in grado di farcela. Che cosa fai dunque con le tue esperienze nel campo delle afflizioni?
Dio ti suggerisce: "Ho bisogno di veterani provati – gente che proviene da acque profonde e fiamme tremende, che sono stati purificati dalla sofferenza. Voglio delle persone capaci di dimostrare la mia fedeltร a questa generazione!"
Il salmista scrive:
"...perchรฉ possiate dire alla generazione futura: ‘Questo รจ Dio'" (Salmo 48:13-14)
"E ora che son giunto alla vecchiaia e alla canizie, o Dio, non abbandonarmi, finchรฉ non abbia raccontato i prodigi del tuo braccio a questa generazione e la tua potenza a quelli che verranno" (Salmo 71:18).
Paolo riassume in modo molto bello:
"Desidero che voi sappiate, fratelli, che quanto mi รจ accaduto ha piuttosto contribuito al progresso del vangelo" (Filippesi 1:12).
Questa si che รจ un'affermazione! Quando Paolo scrisse queste parole, egli era ormai vecchio, con anni di esperienza, e si trovava in mezzo a una delle prove piรน tremende della sua vita. Parlava ai suoi amici di quello che gli stava piรน a cuore:
"Sarebbe la cosa piรน meravigliosa se potessi finalmente andare a casa per essere con il mio Signore. Questo รจ il mio piรน grande desiderio. Ma sono un veterano, ho attraversato afflizioni e prove, e so che c'รจ bisogno di me quaggiรน. Questa generazione ha bisogno di vedere qualcuno che soffre, in grado di sopravvivere e di rallegrarsi in ogni afflizione. Mio figlio Timoteo dovrร affrontare tutto quello che ho affrontato io, e ha bisogno di sapere che Dio lo condurrร attraverso tutto ciรฒ. Perciรฒ รจ meglio che io rimanga ancora qui e sopporti queste intense afflizioni. Guardate a me: non solo sono scampato, ma ho anche una vera speranza. Non sono abbattuto o depresso. Io mi rallegro nel Signore per tutto ciรฒ che mi ha fatto attraversare!"
"...rimarrรฒ e starรฒ con tutti voi per il vostro progresso e per la vostra gioia nella fede" (Filippesi 1:25). Paolo dice: "Voi sapete che sono passato attraverso il fuoco, attraverso infermitร , rapine, naufragi. Certe volte dubitavo perfino di scampare. Ma Dio mi ha liberato da tutte queste cose. E ora starรฒ con voi e continuerรฒ assieme a voi per potervi incoraggiare e dar gioia alla vostra fede. Voglio insegnarvi che nessuna avversitร deve atterrirvi!"
Miei cari, vi pongo una domanda; non importa da quanto tempo siete in cammino con Gesรน – avete sicuramente conosciuto sofferenze, prove e afflizioni. Dunque, come ti sei comportato in quelle circostanze? Qual รจ stato l'esito, il risultato, delle tue esperienze? Le tue afflizioni sono state tutte inutili? Oppure hai imparato a riconoscere l'amore e la fedeltร di Dio in mezzo ad esse?
Il nostro modo di comportarci durante i tempi d'afflizione รจ decisivo per i risultati!

Ammettiamo che tu sia un credente devoto e che hai dato la tua vita a Gesรน. Hai un peso per il mondo che sta andando verso la morte, piangi per i perduti, e hai un incarico esplicito di portare la buona notizia per vincere delle anime. Allora vai e dici a tutti i tuoi amici che vuoi andare in una determinata cittร per testimoniare della grazia di Dio.
Ma dopo esser giunto in quella cittร , i tuoi amici a casa vengono informati che Dio non ti sta usando per niente. Non รจ sorta nessuna chiesa, come avevi sperato. In effetti il tuo servizio รจ defunto. Malgrado i tuoi sforzi non riesci a mostrare alcun risultato. E invece di aver mosso la cittร per Gesรน, finisci in prigione!
Quale sarebbe la tua reazione se tutto quello che potresti mostrare come risultato del tuo lavoro, sacrificio e dedizione, non fosse che un misero fallimento? Come ti comporteresti se Dio ti imprigionasse, ti legasse le mani, e ti lasciasse completamente inerme?
Alcuni cristiani farebbero il broncio. Dubiterebbero della parola data loro da Dio e metterebbero in questione la guida dello Spirito Santo. Volterebbero le spalle a Gesรน, piagnucolando, dubitando, e lamentandosi con gli amici. Cosi tutta la prova della loro fede – l'afflizione che aveva lo scopo di condurli nelle braccia di Gesรน – sarebbe sprecata, senza alcun effetto.
Ma altri cristiani reagirebbero, come fece Paolo: si rallegrerebbero di esser stati reputati degni di soffrire per amore di Cristo.
Paolo non cercava di comprendere la ragione delle sue afflizioni. Ma vi rispondeva con gioia, fede e speranza, perchรฉ sapeva che era in formazione per diventare un testimone di Dio!
Dalla prigione scrisse ai suoi amici: "La mia situazione รจ diventata un argomento di discussione nel palazzo di Cesare. A Roma tutti parlano di ciรฒ che mi sta accadendo. Sono in prigione per Gesรน!" Deve esser stato uno spettacolo in quella cella: un ebreo pelle e ossa che incoraggia tutti quelli che gli stanno attorno: "Rallegratevi nelle vostre afflizioni, Dio รจ fedele!"
Paolo non sprecรฒ nessuna delle sue afflizioni. Sapeva che ognuna di esse aveva un fine divino. Il Signore osserva anche noi per vedere come reagiamo nelle nostre prove.
Vorrei ora indicarvi tre modi per sprecare le nostre afflizioni:
1. Sprechiamo afflizioni quando ci comportiamo in modo piagnucoloso, mormoriamo e protestiamo.
Questo genere di comportamento disturba il Signore. Era la ragione per cui ogni prova e afflizione sperimentata da Israele nel deserto era inutile per loro!
Il libro dei Numeri contiene un triste esempio di afflizione sprecata. Le cinque figlie di un uomo di nome Selofead vennero da Mosรจ chiedendo una parte nella Terra Promessa. Gli dissero: "Nostro padre morรฌ nel deserto, e non stava in mezzo a coloro che si radunarono contro il SIGNORE, non era della gente di Core, ma morรฌ a causa del suo peccato, e non ebbe figli maschi" (Numeri 27:3). Queste donne stavano dicendo: "Quando, assieme a Core, tutti sorsero contro di te, nostro padre non fu dalla loro parte. Non era un ribelle. ร morto nel suo proprio peccato."
Quando ho letto questo, mi ha colpito l'ultima frase: "ร morto nel suo proprio peccato." Questo significava che il loro padre, malgrado avesse visto dei miracoli incredibili – la liberazione dall'Egitto, l'acqua che sgorgรฒ dalla roccia, la manna che discese dal cielo – malgrado tutto questo, egli morรฌ nell'incredulitร con il resto della sua generazione. Di quella generazione soltanto i fedeli Giosuรจ e Caleb sopravvissero al deserto.
Ovviamente queste cinque figlie erano nate nel deserto – ed erano cresciute in una famiglia piena di rancore contro Dio. Tutte le prove e le tentazioni di Israele avevano prodotto soltanto incredulitร e indurimento nel cuore del loro padre. Mentre crescevano, queste giovani donne sentivano soltanto mormorii, lamentele e amarezza. A colazione, durante il pranzo, e a cena – un continuo lamento – mai una parola di fede o di fiducia in Dio.
Ora queste donne dovevano dire a Mosรจ: "Nostro padre non ci ha lasciato niente – nessuna speranza, nessuna proprietร , nessuna testimonianza. Ha passato questi quarant'anni lagnandosi, nell'amarezza perchรฉ la vita era cosi dura. ร morto nel peccato. La sua vita รจ stata totalmente sprecata!" Quale terribile cosa da dire dei propri genitori.
Ora devo mettere in guardia tutti i genitori che leggono queste parole: i vostri figli vi osservano quando siete nell'afflizione; dal vostro comportamento vengono influenzati per tutta la vita! Come ti comporti dunque? Sprechi le tue afflizioni – non soltanto per te stesso, ma anche per la generazione futura? Oppure i tuoi discendenti vengono fortificati in Cristo quando ti sentono dire "Non mi piace quest'afflizione – ma benedetto sia il nome del Signore. Egli ci porterร sempre liberazione!"
Conosco molti cristiani che ad ogni afflizione sono diventati piรน amareggiati e irritabili. Si direbbe che il loro Dio รจ morto. Hanno un volto amaro che nel corso degli anni รจ diventato come una prugna secca. Le afflizioni che dovevano formarli e renderli mansueti – le prove ideate da Dio per rivelare la sua fedeltร – li hanno trasformati invece in brontoloni permanenti, sgradevoli e intrattabili. Quando li vedo penso: "Dov'รจ la loro fede e la loro fiducia nel Signore? Che cosa devono pensare i loro figli?"
Durante la mia vita ho fatto molti funerali e ho scoperto una tragica realtร : le persone che diventano amare e sgradevoli si rendono conto dell'allontanamento graduale dei loro cari e non possono far niente. I loro figli cominciano a distanziarsi, poi i loro nipoti e gli amici. Infine questi persone amareggiate finiscono per morire solitari. Ho fatto alcuni funerali dove c'era soltanto una persona presente. I defunti venivano quasi completamente dimenticati. Dio ha loro permesso di andarsene completamente soli!
Miei cari, non sprecate le vostre afflizioni! Permettetegli di produrre in voi il dolce profumo della fede e della fiducia nel vostro Signore. Tutte le vostre avversitร sono concepite con l'obiettivo di spingervi nelle sue braccia e di portarvi al punto di affermare: "Io sono suo, e lui รจ mio. Lui mi condurrร anche attraverso questa afflizione!"
2. Sprechiamo afflizioni quando ne affrontiamo delle nuove senza ricordare le liberazioni di quelle giร passate.
Abbiamo la tendenza di dimenticare ogni buona cosa che Dio ha fatto per noi!
Quando Davide si trovรฒ davanti a Golia, ricordรฒ tutte le sue vittorie passate per fortificare la sua fede. Rievocรฒ: "Quando un leone mi veniva incontro, io lo facevo a pezzi. E quando un orso mi inseguiva, uccidevo anche quello. Lo stesso Dio che mi ha liberato dalle fauci del leone e dall'orso feroce, mi libererร anche da questo gigante!"
Mosรจ rammentรฒ a Israele tutte le liberazioni passate. Egli li mise in guardia: "Soltanto, bada bene a te stesso e guardati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finchรฉ duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli" (Deuteronomio 4:9).
Purtroppo la Bibbia dice di Israele: "Non osservarono il patto di Dio e rifiutarono di camminare secondo la sua legge; dimenticarono le sue opere e i prodigi che egli aveva mostrati loro" (Salmo 78:10-11).
Come gli israeliti, anche noi abbiamo la stessa tendenza ogniqualvolta affrontiamo una nuova prova o avversitร . Diciamo: "O Dio, questa volta รจ troppo da affrontare per me." Ma Dio risponde: "Guarda semplicemente indietro e ricordati di me!"
Se รจ necessario, tieni un diario per ricordarti le grandi liberazioni che Dio ha compiuto nella tua vita. La sera, prima di andare a dormire, scrivi degli appunti. Fa' quello che รจ necessario per ricordarti di tutte le cose che lui ha fatto per te, tutte le avversitร che hai attraversato, e dalle quali ti ha liberato. Poi, quando arriva la prossima afflizione, apri il tuo diario e di' al diavolo: "Stavolta non mi ingannerai. Il mio Dio mi ha liberato in passato e lo farร ancora!"
3. Sprechiamo le nostre afflizioni quando rifiutiamo di vedere che Dio ci aiuta ad attraversarle per insegnare ad altri.
Siamo chiamati a condividere le nostre esperienze con i nostri fratelli e sorelle per dimostrare che Dio รจ fedele con loro. Siamo chiamati a stare saldi e dire: "Grazie a Dio, sono un veterano. E posso dirti per esperienza che lui รจ fedele!"
In effetti Paolo si vantava delle sue afflizioni: "...nessuno mi dia molestia, perchรฉ io porto nel mio corpo il marchio di Gesรน" (Galati 6:17). Egli sapeva che ogni cicatrice aveva un obiettivo eterno!
Per quale ragione pensi che Dio ti ha liberato da tutte le tue afflizioni passate?

"Nella mia angoscia invocai il SIGNORE, gridai al mio Dio. Egli udรฌ la mia voce dal suo tempio, il mio grido giunse a lui, ai suoi orecchi. Egli tese dall'alto la mano e mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque. Mi liberรฒ dal mio potente nemico, da quelli che mi odiavano, perch'eran piรน forti di me. Essi mi erano piombati addosso nel dรฌ della mia calamitร , ma il SIGNORE fu il mio sostegno. Egli mi trasse fuori al largo, mi liberรฒ, perchรฉ mi gradisce" (Salmo 18:6, 16-19).
Caro santo, ti rassicuro, se sei afflitto รจ perchรฉ Dio ti gradisce. "Perchรฉ il Signore corregge quelli che egli ama..." (Ebrei 12:6). Le tue afflizioni sono un segno del suo amore!
Devi anche ricordarti che qualunque sia la prova che stai attraversando, passerร . Recentemente ho letto un passaggio in uno dei miei diari. L'avevo scritto mentre mi trovavo in una grande avversitร . Durante tre mesi tutte le annotazioni terminavano con la stessa frase: "O Dio, quando sarร finito questo incubo?" Infine, su tutta la pagina, c'era scritto a caratteri cubitali: "ร FINITA! MI HA LIBERATO!"
Devo dire onestamente di aver imparato di piรน nelle mie afflizioni che nei periodi buoni. La prosperitร non c'insegna niente; le afflizioni invece si. Il filantropo Albert Schweitzer ha detto: "La felicitร รจ buona salute e cattiva memoria." No – la felicitร รจ ricordarsi tutte le vicissitudini dove Dio ci ha aiutati ad uscirne!
Ti chiedo di nuovo: come reagisci alle tue afflizioni? Le sprechi divenendo un diffidente e una lagna? Oppure edifichi la tua fede, sapendo che il tuo Dio libererร ?
C'รจ soltanto un modo per sopportare le tue avversitร presenti: ricorda che il tuo Padre celeste prova gioia per te! Egli ha un piano e ha investito molto in te. "E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrร a compimento fino al giorno di Cristo Gesรน" (Filippesi 1:6). Il tuo Padre celeste sta formandoti per diventare un veterano nella battaglia spirituale, un esempio di fede e di fiducia per questa generazione.
di David Wilkerson
http://www.worldchallenge.org/it/node/4885
http://www.worldchallenge.org/it/node/4885
Posted with permission from:
World Challenge, Inc.
(903) 963-8626
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Effettivamente รจ rivolta a me,proprio oggi, dopo una giornata di attacchi da tutti i fronti e le mie reazioni con tante parolacce verso parenti credenti per modo di dire e sempre pronti ad attaccare la mia famiglia. Ti comporti male ti rispettano, ti comporti bene o almeno sforzi di farlo ti attaccano sempre....sembra un incubo in questo manicomio infernale...Pace Ruth e grazie.DIO ti benedica
L'afflizione nella realazione in Cristo porta edificazione ai figli di Dio...Gesรน nel sermone della Montagna in Matteo 5;11-12 ci lascia il suo massimo insegnamento nel senso che il fine del soffrire a causa della sua parola รจ il regno dei cieli; si tratta della sofferenza nella testimonianza che ciascuno รจ chiamato a vivere quotidianamente e la risposta del mondo nella sua logica, nella sua mentalitร รจ la sofferenza. Il testo di Matteo ci esprime quale beatitudine racchiude la sofferenza e il prezzo del viverla in Cristo..."11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perchรฉ il vostro premio รจ grande nei cieli; poichรฉ cosรฌ hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi".
In Giovanni 16,33 Gesรน nella prossima dipartita nella quale soffrirร per la salvezza dal peccato per conto dell'umanitร รจ talmente chiaro riguardo le tribolazioni provenienti dalle ostilitร del mondo
"Vi ho detto queste cose, affinchรฉ abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo».
Dio vi benedica e vi riempia della pace che proviene dalla veritร !!! In alto i cuori in Cristo
Crao fabulus, in effetti รจ rivolta a tutti quelli che si trovano in qualche prova, e credo che di questi tempi siano ben pochi quelli che non debbano affrontarne qualcuna...mi dispiace per quanto ti capita, ma vedi ogni cosa per la tua edificazione, non per abbatterti...pace a te e che Dio ti protegga insieme alla tua famiglia
Caro wids72, sono daccordo con te, รจ propria nelle prove e nella sofferenza che veniamo innalzati se proseguiamo imperterriti il nostro cammnino con Dio..ogni cosa รจ per la nostra edificazione e noi stessi siamo di edificazione agli altri se riusciamo a fronteggiare tutto senza abbatterci ma innalzando sempre la gloria di Dio...Dio benedica te mio caro fratello e sempre in alto i nostri cuori, anche se i tempi sembrano sempre piรน scuri...
Le prove e la sofferenze hanno quattro scopi fondamentali:
1 Servono a rinforzare il proprio carattere e la resistenza;
2 Ti fa realizzare quanto รจ dura la vita togliendoti il velo dalle illusioni che pubblicizza il sistema;
3 Se hai sofferto tu, allora capirai e svilupperai l'empatia per le persone afflitte;
4 La sofferenza รจ la colonna portante che ti fa comprendere che senza Dio, l'uomo e niente, ma รจ nella debolezza e nella sofferenza che si manifesta la Sua potenza.
La sofferenza รจ il training necessario per trovare Dio.
Caro Cristiano sono daccordo, senza sofferenza il vero cristiano, non somiglierร mai al Suo Maestro, perchรจ Lui รจ stato il primo ad aver sofferto per noi...